venerdì 31 luglio 09

ore 21.30
Gli Orsi
Stefano Bonato, organetto diatonico, metallofono
Umberto Giovannini, organetto diatonico Stefano Pagliarani, chitarre

Gli Orsi è un gruppo nato dall’incontro della musica
popolare con le melodie
fumose dei club jazz. Un immaginario scuro, trascinante,
che succhia la linfa di un mondo cinematografico in bianco e nero per poi confrontarsi con le sonorità della tradizione e del pop.

 

ore 22.15
Carlo Maver 4et

Carlo Maver, flauto / bandoneòn / composizione Giancarlo Bianchetti, chitarra Davide Garattoni, basso elettrico e contrabbasso Roberto Rossi, batteria e percussioni

Il Carlo Maver 4et vanta più di un centinaio di concerti, la presenza del bandoneòn di Maver conferisce alla formazione un’identità timbrica e melodica ricercata e particolare. Il repertorio originale mescola le raffinatezze del jazz con atmosfere latine e mediterranee che vanno ad arricchire il tango, predominante emotiva del quartetto.

sabato 1 agosto 09

ore 21.30
Luciano Biondini
Solo in Fisarmonica

Luciano Biondini Il concerto, di forte matrice improvvisativa, comprende soprattutto musica originale e brani che appartengono alla tradizione italiana e argentina. Tradizione e modernità si fondono in un unico linguaggio che supera, con calore e lirismo, i confini del jazz.

 

ore 22.15
Pepe Medri & Timbuctù Orkestra feat. Silvia Donati

Pepe Medri, organetto e bandoneòn Dimitri Sillato, pianoforte e violino Gianluca Ravaglia, contrabbasso Giancarlo Bianchetti, chitarra Silvia Donati, voce

Pepe Medri e Timbuctù... Pepe e i musicisti della Timbuctù Orkestra hanno una forte identità espressiva che spazia dalla radice popolare, all’improvvisazione jazz e alla musica colta. La musica della Timbuctù Orkestra è un sortilegio, e come ogni artista naive, Pepe mantiene un’ingenuità e un’imperfezione che fanno del suo mondo musicale, pura poesia.

domenica 2 agosto 09

ore 21.30
Frank Marocco 4et
Frank Marocco, fisarmonica Carlo Atti, sax tenore Davide Garattoni, contrabbasso Massimo Dall’Omo, batteria

Frank Marocco è una pietra miliare nella storia della fisarmonica e della musica. La sua incredibile bravura e versatilità nell’uso dello strumento nonché l’innata capacità di diffondere una musica superba ed elegante, che ha permesso alla fisarmonica di oltrepassare i suoi confini e accedere alle sonorità jazz e della musica colta, lo hanno reso una leggenda vivente.

Durante le tre serate del Festival sarà allestita una mostra sulla storia della Fisarmonica nel chiostro dell’Arena di Villa Torlonia

I° Festival Internazionale
dei Mantici 09
Locanda dei Fattori
di Villa Torlonia

L’importante valore della manifestazione è rappresentato dai trascorsi storici colmi di riferimenti “nobili� e “popolari�, della location in questo caso privilegiata grazie alla presenza di un’illustre ospite.

E’ noto, infatti che il“Pascoli� trascorse i sui anni giovanili nella casa del fattore di Villa Torlonia. Lui stesso racconta di come mesto fu il ritorno alla “Bianca Casina� natia, sita in centro a San Mauro Pascoli, che comunque amava, dopo l’uccisione del padre Ruggiero.

L’evento musicale, attinge quindi da vissuti sì importanti grazie anche al Pascoli, ma al tempo stesso, rimanda ad estratti di vita popolare: il clima ovattato e lo stile opulento della azienda agricola, questo era infatti il primario compito della Torre che comprendeva 145 poderi, contrastava con la realtà contadina e le condizioni di vita al di fuori del “confortevole contenitore�. “Il mondo fuori dalla Torre era un mondo di duro lavoro� riporta la pubblicazione “LA TORRE TRA OTTOCENTO E NOVECENTO�, Edizioni Pazzini; estratti di vita che legano il sogno ed e la fascinosa attività all’interno della torre.

Il mito del palazzo, attorno al quale ruotava l’intera operosità di san Mauro Pascoli, suscitava le medesime esaltazioni di allegrezza e speranza, che anche la musica popolare nel contesto di una sagra o una fiera di paese è in grado di produrre. In questa ottica, come per la musica, il “trascorso� della leggendaria Torre era nell’immaginario collettivo vivifico e rappresentava il “fisiologico termometro� per la quotidianità della regione.

Viviamo il mito e la ricerca della prosperità e della felicità, emozioni ed aspirazioni popolari che hanno pervaso intere generazioni a San Mauro, attraverso una rassegna musicale che si pone il compito di riprodurre quell’esaltazione che facilmente e occasionalmente veniva innescata attraverso manifestazioni spontanee: ritrovi, veglie e feste istituite. In questa particolare e specifica circostanza,
attraverso “l’opera portentosa� dei mantici.

San Mauro Pascoli
31 luglio, 1 agosto, 2agosto

Festival dei Mantici, 1° festival internazionale - Villa Torlonia - Locanda dei Fattori, San Mauro Pascoli
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